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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Castelfidardo
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mwlgCastelfidardo (mwlwCastèllo in dialetto fidardensecite-ref-4[4]) è un mwnacomune italiano di mwnq18 335 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwogprovincia di Ancona nelle mwowMarche.

Contents

Storia
Simboli
Sport
Calcio
Note

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Geografia fisica

Castelfidardo sorge su un colle a 212 mwpwm s.l.m., tra le vallate dei fiumi mwqaAspio e mwqqMusone. Si affaccia sulla mwqgselva di Castelfidardo e dista pochi chilometri dalla mwqwriviera del Conero.

Storia

Dalla Preistoria all'Età romana

L'attuale territorio di Castelfidardo è stato occupato dall'uomo sin dal Paleolitico come dimostrano gli svariati strumenti in selce rinvenuti nella pianura del fiume mwrwMusonecite-ref-5[5]. Alla fine dell'Età del rame-inizi Età del bronzo risale invece un insediamento scoperto in contrada Campograsso, nei pressi del fosso Vallato: si trattava probabilmente di una piccola comunità dedita all'agricoltura e all'allevamento, integrati da caccia e pesca, che abitava in un villaggio di capannecite-ref-6[6]. Per l'Età del ferro sono note alcune sepolture riferibili al popolo dei Piceni. In particolare risulta interessante una tomba, datata tra la fine del IV e gli inizi del III secolo a.C., scoperta in zona Figuretta, che testimonia i contatti commerciali tra gli abitanti dei colli fidardensi e le popolazioni picene del Conerocite-ref-7[7].

In epoca romana, il territorio del Comune di Castelfidardo, apparteneva quasi interamente alla colonia di mwvqAuximum. A testimoniare tale lontano passato, restano sul terreno i segni di due grandi blocchi di centurie, uno localizzato nelle frazioni di Crocette e Villa Poticcio, l'altro a sud del centro abitatocite-ref-8[8]. Il territorio fidardense era inoltre attraversato da strade che mettevano in comunicazione Auximum con le città di Numana e Potentia e dalla grande viabilità costiera che collegava il nord con il sud della penisolacite-ref-9[9]. Tra le scoperte archeologiche di età romana, da segnalare una fattoria rinvenuta in contrada Quercia Bella e un'epigrafe, venuta alla luce tra le rovine dell'antica chiesa di S. Vittore, contenente una dedica all'imperatore mwxgNumeriano.

Età medievale

Verso l'anno mille, in prossimità di un'area occupata da un bosco, denominato mwyqWaldum de Fico, venne eretto il maniero che assunse la denominazione di mwygCastrum Ficardicite-ref-10[10]. La prima notizia storica relativa al mwzwCastrum è in un documento, del 24 maggio mwaa1139, nel quale papa Innocenzo II confermava all'eremo di Fonte Avellana i suoi diritti sulla chiesa di S. Silvestro posta nelle vicinanze del castellocite-ref-11[11]. Negli stessi anni un fidardense, tale Guido, veniva nominato cardinalecite-ref-12[12].

Alla fine del secolo XII, Castelfidardo, pur mantenendo una certa autonomia comunale, era costretto a giurare fedeltà al vescovo Gentile di Osimo (1196). In questo periodo numerosi furono i conflitti tra le comunità della Marca, legate alcune al Papato e altre all'Impero, che furono ricomposti con la pace di Polverigi del 1202 alla quale aderì anche il Comune fidardense. Contrasti con i Comuni limitrofi si ebbero comunque fino al mwcgXV secolo. Nel 1240 Castelfidardo veniva semidistrutto dalle milizie di re Enzo, mentre nel 1354 era saccheggiato dalla compagnia di ventura guidata da frà Morialecite-ref-13[13].

Nel 1357 Castelfidardo veniva citato come mweaterra parva nelle Costituzioni Egidiane. Il centro abitato era diviso in tre parti (terzieri) denominati Cassero, Varugliano e Montebello ed era completamente circondato da mura dotate di torricite-ref-14[14]. Le porte di ingresso erano tre: porta del Sole, porta di Sasso e porta del Cassero. Alla fine del Trecento Castelfidardo era retto da un Consiglio generale, costituito da 60 uomini, al quale spettava le più importanti decisioni politiche ed amministrative. Nel Medioevo il Comune di Castelfidardo aveva degli statuti la cui edizione a stampa è del 1588cite-ref-15[15].

Quando mwggAlessandro Sforza cercò di appropriarsi di Castelfidardo, gli abitanti chiesero ed ottennero la protezione della mwgwRepubblica di Ancona; quando poi, nel 1445, anche il comune di mwhaRecanati mosse guerra per ampliare i suoi territori a spese dei fidardensi, Castelfidardo chiese di entrare nei territori della Repubblica di Ancona, nell'intento di trovare protezione. Il mwhqpapa Eugenio IV appoggiò la richiesta e per nove anni Castelfidardo fu uno dei mwhgcastelli di Ancona. Già nel 1454, su spinta del comune di mwhwOsimo, Castelfidardo si staccò da Anconacite-ref-16[16].

Età moderna

Nel quadro della mwjgMarca Anconitana e dello mwjwStato Pontificio, l’assetto istituzionale cittadino conobbe in età moderna (XVI-XVIII secolo) una tendenza alla chiusura degli organi di governo. Il restringimento dell’accesso ai consigli e alle magistrature favorì il consolidamento dell’oligarchia cittadina come mwkanobiltà civicacite-ref-17[17].

Tra la fine del Cinquecento e l'inizio del Seicento nascevano a Castelfidardo i primi borghi fuori le mura: il borgo del sole e quello delle “cascine”. Nel 1602, lungo la via da Ancona per Loreto, presso la chiesa di Crocette, veniva istituita la fiera che tuttora si svolge nel mese di settembrecite-ref-18[18]. Nel corso del Settecento il centro urbano subiva numerose trasformazioni con la ristrutturazione del palazzo comunale, la ricostruzione del convento di San Francesco e di quello di San Benedetto e l'edificazione della chiesa Collegiata. Nel XIX secolo da ricordare la mwmgbattaglia di Castelfidardo, avvenuta il 18 settembre mwmw1860, quando i mwnapiemontesi guidati dal generale mwnqCialdini sconfissero le truppe del generale mwngLamoricière che difendevano lo mwnwStato Pontificio.

Simboli

Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con DPR dell'8 settembre 2000.cite-ref-acs-19-0[19]

«Di rosso, al

castello

d'oro,

merlato alla guelfa

e torricellato di tre pezzi, aperto e finestrato del campo, posto sulla

campagna

di verde. Ornamenti esteriori da Città.»

Il gonfalone è un drappo di verde con la bordatura di rosso.

Onorificenze

Titolo di Città

«Decreto del presidente della Repubblica»


22 luglio

1987

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

• Chiesa di San Francesco, situata di fronte al museo del Risorgimento, oggi adibita ad auditorium.
• Chiesetta della Misericordia, situata accanto a Palazzo Mordini, aperta al pubblico soltanto nel periodo natalizio come sede di un mwugpresepe.
• Chiesa della SS. Annunziata, situata nello storico quartiere Crocette.
• Chiesa di Sant'Antonio di Padova, situata di fronte alla cancellata monumentale del monumento nazionale delle Marche.
• Chiesa di Santa Maria Apparente, situata all'esterno del complesso del monumento nazionale delle Marche.
• Chiesa e monastero di San Benedetto, oggi sede della Scuola Media Statale Giuseppe Mazzini.
• Chiesa di Santa Maria del Suffragio, costruita nel 1400 ed intitolata fino al XVIII secolo a San Rocco, restaurata nel 1988; è situata nel quartiere San Rocchetto.cite-ref-20[20]
• Chiesa del Cerretano, situata nell'omonimo quartiere.
• Chiesa di San Vittore, ad oggi in rovina ed inagibile, situata accanto alla ditta Mengascini Lello su terreno privato.

Architetture civili

• Palazzo comunale: sito nella centrale piazza della Repubblica. È l'antico palazzo priorale, restaurato fin dalle fondamenta nel 1780, tuttora sede dell'organo amministrativo. All'ultimo piano spicca il mwyqSalone degli Stemmi, così denominato per la presenza degli stemmi dei Comuni che contribuirono all’erezione del Monumento nazionale delle Marche, completato nel 1912. All'interno è conservato un quadro del pittore Gallucci che riproduce l'ultima fase della battaglia. Al piano seminterrato ospita il mwygMuseo internazionale della fisarmonica inaugurato il 9 maggio mwyw1981, tra i più prestigiosi e visitati del settore. Raccoglie esemplari, partiture, testimonianze dell'arte artigiana e musicale che ha reso Castelfidardo nota in tutto il mondo per la produzione d'alta qualità dello strumento ad ancia avviata su scala industriale nel mwza1863 grazie all’ingegno di mwzqPaolo Soprani.
• mwzwMonumento nazionale delle Marche: collocato in prossimità del centro storico, posto all'interno del Parco delle Rimembranze, il monumento fu eretto nel 1912 in ricordo della mw0abattaglia di Castelfidardo del 18 settembre 1860; opera d'impatto 'cinematografico' in bronzo fuso a cera persa, alta circa 6 metri, essa poggia su una montagna di massi in travertino d'Ascoli, dove al suo interno è situata una cappella in stile assiro, oggi non visitabile. Lo scultore veneziano mw0qVito Pardo ha reso un'efficace allegoria del sofferto percorso verso l'Unità d'Italia.
• Palazzo Soprani: costruito all'inizio del '900, fu la dimora dell'industriale mw1aPaolo Soprani, fondatore dell'industria della mw1qfisarmonica, e fino agli anni '80 dimora sia dell'omonima famiglia, sia di uffici ed esposizioni attinenti all'industria della Fisarmonica.
• Palazzo Mordini: un tempo mw2amonastero di suore di clausura, il palazzo fu restaurato a fine Ottocento dall'imprenditore e filantropo Ciriaco Mordini e preposto ad ospizio per indigenti; nel mw2q1994 il palazzo cambiò destinazione d'uso ed attualmente è diviso tra vari locali:

• mw3aMuseo del Risorgimento: si occupa di narrare la mw3qbattaglia di castelfidardo e di contestualizzarla nel mw3gperiodo risorgimentale. L'allestimento comprende due esemplari della celebre mw3wmedaglia di Castelfidardo.
• Biblioteca Comunale di Castelfidardo.
• Archivio storico comunale.
• Servizio InformaGiovani, presente nella biblioteca.
• Civica Scuola di Musica Paolo Soprani.
• Giardini di Palazzo Mordini.

• Ossario – Sacrario dei Caduti: eretto negli anni 1861-1870 ai margini meridionali della Selva di Castelfidardo, area ove si svolse l'omonima Battaglia, custodisce le vite spezzate dei caduti dei due opposti eserciti sabaudo e pontificio.
• I ceppi storici: sparsi nell'area della battaglia e per il paese, raccontano le fasi dell'evento bellico e gli spostamenti dei contingenti in ordine cronologico.
• Piazzale Don Minzoni: tra i luoghi di ritrovo più frequentati, comunemente chiamato Porta Marina. Rappresenta il balcone della città che si affaccia sul mw6qmare Adriatico. Caratteristico il famoso arco, una delle principali vie d'accesso alla città e la pavimentazione sottostante recentemente riportata alla luce.
• Torre dell'acquedotto in piazza Garibaldi: costruito in epoca fascista, è uno dei simboli identitari dell'orizzonte urbano e rappresenta il punto più alto della città.
• Grotte di Sant'Anna: l'ingresso coincide con quello delle scuole paritarie Sant'Anna, sotto le quali si dipanano cunicoli che si stima risalenti ad un periodo compreso tra il 1300 ed il 1400.
• Monumento alla Fisarmonica e al Lavoro: inaugurato nel 2002, opera dello scultore fidardense Franco Campanari, è rappresentato il dio alato Hermes che offre al cielo una fisarmonica; la base del monumento è decorata, di fronte, dalle raffigurazioni dei più importanti interpreti della fisarmonica, di retro, dalla rappresentazione della lavorazione dello strumento con, sullo sfondo, il panorama fidardense.
• Monumento agli mw7walpini caduti in ogni guerra.
• mw8qPalazzo Palombarone: posto all'esterno del centro storico, antica residenza dell'arcivescovo, oggi proprietà privata.
• mw8wVilla Pace: situata nella contrada Fossaccio; costruita nel 1830, un tempo dimora dei Conti Mei-Gentilucci, oggi abbandonata.

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-21[21]

Etnie e minoranze straniere

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre mw-g2010 la popolazione straniera residente era di mw-w1 503 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

• mwaqiAlbania 460 2,43%
• mwaqqRomania 316 1,67%

Religione

Nel territorio comunale hanno sede 4 parrocchie: Santo Stefano, Sant'Agostino, Sant'Antonio da Padova e Santissima Annunziata; appartenenti all'mwaqcarcidiocesi di Ancona-Osimo.

Cultura

Istruzione

Sul suolo della città è dislocato l'Istituto Comprensivo Statale "Giuseppe Mazzini", comprendente di cinque plessi: due scuole dell’Infanzia, due scuole di istruzione primaria e uno di scuola secondaria di I grado.cite-ref-22[22]

A Castelfidardo ha sede l'Istituto di Istruzione Superiore "Antonio Meucci", sede associata dell'I.I.S. Laeng-Meucci Osimo e Castelfidardo, con corsi di liceo delle scienze applicate, elettronica ed elettrotecnica, informatica e telecomunicazioni.cite-ref-23[23]

Economia

Fisarmoniche

Castelfidardo è famosa nel mondo tra le mwargAziende produttrici di fisarmoniche in Italiacite-ref-24[24], e grazie a queste attività alimenta anche un discreto turismo. La più antica di queste aziende, la mwar0Paolo Soprani, fu fondata nel 1863.

Altre industrie

Altre numerose industrie di vario tipo sono dislocate intorno alla città, in differenti zone, tanto da farne un importante polo produttivo del centro Italia.

Infrastrutture e trasporti

Il comune è servito dalla mwasistazione di Osimo-Castelfidardo sulla mwasmferrovia Adriatica ed è interessato dalla mwasqstrada statale 16 Adriatica e dall'mwasuautostrada A14, oltre che da diverse mwasystrade provinciali.

Amministrazione

| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| ... 1921 | ... | Mario Brandoni | Partito Socialista Italiano | Sindaco | |
| ... | ... | ... | ... | ... | ... |
| 5 luglio 1944 | 23 luglio 1944 | Mario Brandoni | / | Commissario nell'insediamento del Comitato di Liberazione | |
| 24 luglio 1944 | 7 aprile 1946 | Mario Brandoni | ... | Sindaco | |
| 8 aprile 1946 | 9 giugno 1951 | Fabrizio Marcosignori | Partito Repubblicano Italiano | Sindaco | [ 25 ] |
| 10 giugno 1951 | 9 giugno 1956 | Dante Mancini | ... | Sindaco | |
| 10 giugno 1956 | 20 novembre 1960 | Guido Ottavianelli | ... | Sindaco | |
| 21 novembre 1960 | 28 dicembre 1964 | Manlio Mercatali | ... | Sindaco | |
| 29 dicembre 1964 | 5 novembre 1967 | Michele Rizzi | ... | Sindaco | |
| 6 novembre 1967 | 27 novembre 1968 | Laura Conti | ... | Sindaco | |
| 28 novembre 1968 | 29 settembre 1970 | Gerardo Amodio | / | Commissario prefettizio | |
| 30 settembre 1970 | 27 luglio 1972 | Mario Orlandoni | ... | Sindaco | |
| 28 luglio 1972 | 18 agosto 1975 | Laura Conti | ... | Sindaco | |
| 19 agosto 1975 | 28 agosto 1980 | Mario Orlandoni | ... | Sindaco | |
| 29 agosto 1980 | 28 agosto 1985 | Aurelio Carini | ... | Sindaco | |
| 29 agosto 1985 | 2 luglio 1990 | Giovanni Maceratesi | Democrazia Cristiana | Sindaco | [ 26 ] |
| 2 luglio 1990 | 10 marzo 1992 | Giovanni Maceratesi | Democrazia Cristiana | Sindaco | [ 26 ] [ 27 ] |
| 10 marzo 1992 | 12 febbraio 1993 | Gilberto Schiavoni | Partito Socialista Italiano | Sindaco | [ 26 ] [ 28 ] |
| 12 febbraio 1993 | 11 marzo 1993 | Rodolfo Canzio Venturini | Democrazia Cristiana | Assessore anziano - Sindaco f.f. | [ 26 ] |
| 11 marzo 1993 | 8 maggio 1995 | Lorenzo Catraro | Partito Socialista Italiano | Sindaco | [ 26 ] |
| 8 maggio 1995 | 4 marzo 1997 | Giulietta Breccia | Centro-sinistra | Sindaco | [ 26 ] [ 29 ] |
| 4 marzo 1997 | 12 maggio 1997 | Carmine Rotondi | / | Commissario prefettizio | [ 26 ] |
| 12 maggio 1997 | 28 maggio 2001 | Tersilio Marotta | Lista civica | Sindaco | [ 26 ] |
| 28 maggio 2001 | 13 giugno 2006 | Tersilio Marotta | Lista civica | Sindaco | [ 26 ] [ 30 ] |
| 13 giugno 2006 | 31 maggio 2011 | Mirco Soprani | Lista civica | Sindaco | [ 26 ] [ 31 ] |
| 31 maggio 2011 | 22 giugno 2016 | Mirco Soprani | Lista civica: Solidarietà popolare | Sindaco | [ 26 ] [ 32 ] |
| 22 giugno 2016 | 17 ottobre 2021 | Roberto Ascani | Movimento 5 Stelle | Sindaco | [ 26 ] [ 33 ] |
| 18 ottobre 2021 | in carica | Roberto Ascani | Movimento 5 Stelle | Sindaco | [ 26 ] |

Gemellaggi

Castelvetro di Modena, dal 14 maggio 1984.cite-ref-34[34]
Klingenthal, dal 9 maggio 2003.cite-ref-35[35]
• mwaza26º Battaglione bersaglieri "Castelfidardo", dal 25 maggio 1985, rappresentato dal capitano Sergio Cassatella.cite-ref-36[36]

Sport

Calcio

La principale squadra di calcio della città è il mwazwmwaz0G.S.D. Castelfidardo, nato nel 1944, che attualmente milita in mwaz4Serie D. La squadra disputa le sue partite allo stadio mwaz8Comunale Galileo Mancini.

Pallacanestro

La principale squadra di basket della città è la Vis Basket Castelfidardo, militante in Serie D.

Ciclismo

Castelfidardo è stata per due volte sede di arrivo di tappa del mwaaqGiro d'Italia: 13ª tappa del mwaau1961 e 11ª tappa del mwaay2011.

Castelfidardo è stata sede di arrivo della mwaagTirreno Adriatico: 17 marzo mwaak2008 e 14 marzo mwaao2021.cite-ref-37[37]

Dal 1981, con una pausa tra il mwaba2007 e il mwabe2022, a Castelfidardo è disputata la gara mwabiTrofeo Città di Castelfidardo, dal 2001 parte della competizione di mwabmciclismo su strada maschile mwabqDue Giorni Marchigiana.

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwab0mwab4mwab8Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwacademo.istat.it, mwaceISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwacumwacymwaccClassificazione sismica (mwacgmwackXLS), su mwacorischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwac4mwac8mwadaTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwademwadiPDF), in mwadmciterefmwadqLeggemwadu mwady26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwadcAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwadg 151. mwadkURL consultato il 25 aprile 2012 mwado(archiviato dall'mwadsurl originale il 1º gennaio 2017).
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Collegamenti esterni

• Sito ufficiale, su comune.castelfidardo.an.it.
• citerefsapere-itCastelfidardo, su sapere.it, De Agostini.